Psicologa clinica e psicoterapeuta Gestalt, ricercatrice ed esperta nell’insegnamento della meditazione e di esercizi di consapevolezza

10 consigli base per la preparazione psicologica nel Tennis

Alcuni semplici consigli per giocare in uno stato ottimale a tennis.

1 – Cerca di non pensare a cose che non hanno a che fare con il tennis: al punteggio, al passato (il mio avversario mi vince sempre / sempre batto questo rivale, quella palla era buona e me l’ha contata fuori, etc. …), al futuro (5 -3 a favore / contro, ho vinto questo game / l’ho perso …). Il punteggio può anche farti perdere la concentrazione. Il punto è che nessuna di queste cose ti aiutano a giocare a tennis, perché non indicano né la posizione in campo, né il gesto tecnico, né la strategia contro il rivale. Questi pensieri spesso si verificano nei momenti di pausa tra i punti e anche un game e l’altro.

2 – Durante il gioco, non devi pensare né analizzare niente, devi semplicemente giocare a tennis. L’analisi deve essere fatta durante le pause tra punti o tra i game potendo preferibilmente accompagnare quest’analisi da un certo comportamento rituale (ad esempio giocare con le corde della racchetta) per automatizzare questo comportamento. Durante il gioco, devi solo mettere in pratica l’intenzione, senza il tempo di analizzare.

3 – Focalizza la concentrazione sulla palla: in particolare al momento dell’impatto con la racchetta, visto che da questo colpo dipende la traiettoria della palla. Non importa quanto sei preparato sulla strategia se non concentri l’attenzione sulla palla.

4 – Incoraggiati per il successo ottenuto: cioè, quando realizzi un buon tiro, riconoscilo come tale, attraverso un rinforzo verbale (es. Grande!). Quando il risultato di un comportamento è rinforzato positivamente (definito rinforzo positivo come ricompensa), aumenta la probabilità di comportamenti di ripetizione.

5 – Impara dagli errori: se dopo un errore reagisci colpendo la racchetta a terra o ti maledici, tutto ciò che ottieni è decentrarti e superare il giusto livello di attivazione. Se, tuttavia, al fare un errore (ad esempio, palla in rete), analizzi il motivo e visualizzi (o gestualizzi) il colpo che avrebbe dovuto essere quello giusto per non sbagliare, a quel punto l’errore diventa una fonte di apprendimento che ti aiuterà a evitare questo errore in futuro, e quindi devi approfittare dell’errore.

6 – Fissa gli obiettivi: una strategia per raggiungere lo stato di Flow (stato di concentrazione focalizzato sugli elementi principali del gioco) è quello di fissare degli obiettivi, come per esempio tentare tre servizi uno di seguito all’altro, concentrandoti per raggiungere questo obiettivo.

7 – Self-talk positivo: parla a te stesso in modo positivo tra un punto e l’altro. E’ una buona strategia per autoregolarti, rafforzarti o pianificare. Un punto chiave è quello di evitare l’autocritica a tutti i costi. E ‘ essenziale anche usare parole o frasi di auto-rinforzo come chiave per avere una carica in più.

8 – Indurre il buon umore: se sei di buon umore potrai divertirti, il tuo dialogo interno sarà più positivo e non reagirai in maniera aggressiva  agli errori. Per questo si suggerisce di forzare un abbozzo di sorriso, visto che la configurazione muscolare di un sorriso è identificata dal cervello come positiva ed è responsabile di secernere nel sangue le sostanze proprie di quell’emozione

9 – Controlla lo stato di attivazione: tutti hanno un punto di attivazione ideale, anche se non è la stessa per tutti, ma di solito è costante per la stessa persona. Se sei troppo accelerato, ti puoi bloccare e giocare con paura; ciò richiede un self-talk calmo e in particolare una respirazione rilassata (inspirare lentamente, trattenere pochi secondi l’aria, ed espirare lentamente). Se sei “a corto” di attivazione, puoi provare pigrizia, mancanza di volontà di giocare, ecc. … Quindi devi aumentare l’attivazione, effettuando un buon riscaldamento per aumentare la frequenza cardiaca e stringendo i denti come quando ti arrabbi: il cervello identificherà la situazione muscolare come rabbia e darà l’ordine di rilasciare tossine nel sangue(ad esempio l’adrenalina), avrai quindi l’energia per affrontare la situazione.

10 – Concediti del tempo fuori dal campo da dedicare a tecniche di rilassamento e di respirazione profonda per sviluppare uno stato di consapevolezza psico-fisica ideale.

E ‘molto importante definire una partita a tennis una competizione, come se fosse una sfida, quindi: goditi il momento (il gioco) al di là del risultato.

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Elena Vlacos - MioDottore.it